Recensione "Città di Carta" di John Green
La trama(da Goodreads)
Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un’inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile.
Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l’hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l’ultima.
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Il libro è diviso in tre parti:
I personaggi
Nel libro incontriamo sostanzialmente 2 protagonisti, Margo e Q più 3 comprimari:
Riuscire a finire questo libro è stata un'odissea. 5 mesi. 5 (CINQUE) lunghi e interminabili mesi in cui leggevo qualche pagina, non riuscivo a continuare, poi lo riprendevo, leggevo qualche pagina, non riuscivo a continuare, e così via. Per un po' è stato difficile capire esattamente cosa non mi piacesse, ma il mese scorso, quando ho ufficialmente ripreso a leggere questo libro con l'intento di finirlo, ho capito.
Premetto che non è il primo libro di John Green che leggo, ho iniziato con Colpa delle Stelle, che mi è piaciuto molto e ho continuato con Cercando Alaska, che ho apprezzato, ma un po' di meno. Per arrivare a Città di Carta, che non mi è piaciuto più di tanto. E' come se, andando avanti, i libri di John Green mi piacessero sempre un po' meno.
Il mio problema maggiore con questo libro è che il registro e la voce narrante sono troppo discordanti. Il libro è narrato in prima persona e ci si aspetta uno stile non troppo sofisticato. Invece John Green fa pensare il suo personaggio come se fosse quasi un filosofo, dotato di una maturità che un adolescente non avrà mai.
Mentre lo leggevo ho trovato estremamente fastidioso il fatto che l'autore cercasse in tutti i modi di rendere il libro unico, inserendo periodi il cui unico intento sembrava quello di poter essere accompagnati da una bella immagine e messi su tumblr.
Questo ha reso il libro veramente poco credibile in generale, ma ancora di più i suoi personaggi. Margo e Q hanno dei dialoghi che vogliono a tutti i costi sembrare profondi, ma che, alla fine, ho trovato a dir poco ridicoli, e sicuramente assolutamente lontani da quello che direbbero due adolescenti della loro età.
Una cosa che invece ho apprezzato è il fatto che Q come personaggio abbia un'evoluzione e alla fine comprenda realmente chi sia Margo. Il libro nel suo insieme ha una bella chiusura e il messaggio che si riceve mi è piaciuto.
In generale non me la sento di dire che sia un brutto libro, è probabile che sia più semplicemente adatto ad un pubblico più giovane di me ed è per questo che non sono riuscita ad apprezzarlo pienamente.
* Non ricevo alcun compenso se clicchi sul link
** Too long, did not read
Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un’inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile.
Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l’hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l’ultima.
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Il libro è diviso in tre parti:
- Margo e Quentin (Q nel libro) si imbarcano in una notte di avventure e peripezie
- Margo sparisce e Q e i suoi amici analizzano le prove che si è lasciata alle spalle
- Q e amici intraprendono un viaggio alla ricerca di Margo
I personaggi
Nel libro incontriamo sostanzialmente 2 protagonisti, Margo e Q più 3 comprimari:
- Radar, amico di Q, il nerd e responsabile
- Ben, amico di Q, il cazzone
- Lacey, amica di Margo. Le due non sono in buoni rapporti
Riuscire a finire questo libro è stata un'odissea. 5 mesi. 5 (CINQUE) lunghi e interminabili mesi in cui leggevo qualche pagina, non riuscivo a continuare, poi lo riprendevo, leggevo qualche pagina, non riuscivo a continuare, e così via. Per un po' è stato difficile capire esattamente cosa non mi piacesse, ma il mese scorso, quando ho ufficialmente ripreso a leggere questo libro con l'intento di finirlo, ho capito.
Premetto che non è il primo libro di John Green che leggo, ho iniziato con Colpa delle Stelle, che mi è piaciuto molto e ho continuato con Cercando Alaska, che ho apprezzato, ma un po' di meno. Per arrivare a Città di Carta, che non mi è piaciuto più di tanto. E' come se, andando avanti, i libri di John Green mi piacessero sempre un po' meno.
Il mio problema maggiore con questo libro è che il registro e la voce narrante sono troppo discordanti. Il libro è narrato in prima persona e ci si aspetta uno stile non troppo sofisticato. Invece John Green fa pensare il suo personaggio come se fosse quasi un filosofo, dotato di una maturità che un adolescente non avrà mai.
Mentre lo leggevo ho trovato estremamente fastidioso il fatto che l'autore cercasse in tutti i modi di rendere il libro unico, inserendo periodi il cui unico intento sembrava quello di poter essere accompagnati da una bella immagine e messi su tumblr.
Questo ha reso il libro veramente poco credibile in generale, ma ancora di più i suoi personaggi. Margo e Q hanno dei dialoghi che vogliono a tutti i costi sembrare profondi, ma che, alla fine, ho trovato a dir poco ridicoli, e sicuramente assolutamente lontani da quello che direbbero due adolescenti della loro età.
Una cosa che invece ho apprezzato è il fatto che Q come personaggio abbia un'evoluzione e alla fine comprenda realmente chi sia Margo. Il libro nel suo insieme ha una bella chiusura e il messaggio che si riceve mi è piaciuto.
In generale non me la sento di dire che sia un brutto libro, è probabile che sia più semplicemente adatto ad un pubblico più giovane di me ed è per questo che non sono riuscita ad apprezzarlo pienamente.
TL;DR**
Trama lineare, personaggi poco plausibili, stile troppo ricercato e forzato per una narrazione in prima persona con protagonista un teenager.
Bel messaggio finale
La mia valutazione è:
* Non ricevo alcun compenso se clicchi sul link
** Too long, did not read



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