Recensione di A Gathering of Shadows (V.E. Schwab), una storia di vendetta, pirati e tornei di magia!


Scrivere la recensione del secondo libro di una trilogia non è mai un'impresa semplice: primo, perchè spesso e volentieri i "libri di mezzo" non sono mai soddisfacenti, ma hanno il solo ruolo di fare da congiunzione tra l'introduzione del mondo, dei personaggi, delle vicende, e l'epica conclusione della storia; in secondo luogo perchè è davvero difficile evitare di inserire spoiler del finale del primo libro. Insomma, dove eravamo rimasti, chi è sopravvissuto e chi no, e così via.
Ci tengo, quindi, a fare due precisazioni: in modo un po' anticlimatico vi dirò già che a me è piaciuto molto (e di seguito vi dirò perchè!). In più, cercherò di essere il più vaga possibile sul primo libro, in modo tale da non rovinare la lettura del primo libro. Se volete saperne di più sul primo libro della saga, A Darker Shade of Magic, l'ho recensito qui!

Fonte Immagine / Image Source 



Scheda


Formato: Brossura
Pubblicato: Febbraio 2016 (in inglese)
Pagine: 511
Prezzo: €10.68 - acquista su Amazon.it / Bookdepository (in inglese)
Uscito in Italia?: No
Titolo Originale: A Gathering of Shadows 
Genere: Fantasy per adulti
Saga: Shades of Magic (trilogia) - sequel: A Conjuring of Light
Status: due libri pubblicati, il terzo in uscita a febbraio 2017
Adattamenti: Sì, serie tv in lavorazione
Trama: non c'è molto da dire senza spoilerare, essendo il secondo libro di una saga :) Ci ritroviamo però di nuovo nel mondo fantastico di V.E. Schwab in cui ci sono 4 versioni di Londra e solo gli Antari possono usare la Magia del Sangue per viaggiare attraverso le diverse versioni, ognuna delle quali con caratteristiche ed un rapporto con la magia molto diverso. In questo libro affrontiamo le conseguenze degli avvenimenti del primo libro e qualcuno trama vendetta da dietro le quinte. In più ci sono pirati (*hem hem* corsari xD) e il regno della Londra Rossa sta organizzando l'Essen Tasch, ovvero una sorta di Tornei Tremaghi (solo che i maghi sono molti di più)

Recensione

Ho acquistato AGOS non appena ho finito ADSOM nonostante sapessi che finisce con un cliffhanger e che avrei dovuto aspettare fino a febbraio 2017 per sapere come sarebbe andata a finire (e INVECE no! Più informazioni alla fine del post *.*). Questo per farvi capire quanto mi sia piaciuto il primo e il mio desiderio di ritornare nel mondo di Shades of Magic. Ciò di cui avevo seriamente paura, però, nonostante il cliffhanger, era che soffrisse della "middle-book syndrome", o sindrome del libro di mezzo: cioè fosse una specie di intermezzo noioso con l'unico scopo di prepare i lettori al gran finale.

E in un certo senso è così. Non illudetevi: gran parte della narrazione è dedicata all'Essen Tasch, anche detti Giochi Elementali, ovvero un torneo di magia che coinvolge i tre regni di Arnes (sede della Londra Rossa), Faro e Vesk, i regni confinanti. Ritroviamo nuovi personaggi (come Alucard *.*) e vecchi, che non specificherò per non spoilerare troppo :)

E allo stesso tempo non è del tutto così: il torneo è indubbiamente protagonista, ma non al 100%. Parte della narrazione è dedicata anche alla Londra Bianca, che si sta riprendendo dopo gli avvenimenti del primo libro. Ma si tratta veramente di cenni, quindi suppongo che ne sentiremo parlare di più nel prossimo libro (A Conjuring of Light). E un'altra parte è ambientata in mare, sulla nave pirata (o corsara?) di Alucard.

Quindi, che dire di AGOS? Direi che potrei riassumere i miei problemi principali con il libro in due punti: da una parte si potrebbe davvero argomentare che i Giochi Elementali prendono troppo spazio nella narrazione e non abbiano alcuno scopo ai fini della trama (a differenza, per esempio, del Torneo Tremaghi), che alla fine rimane un po' stagnante. E se proprio dovevamo focalizzarci sul torneo, avrei preferito allora più informazioni sui partecipanti (a parte l'aspetto e la provenienza) e più sottotrame (come ad esempio intrighi e complotti per la vittoria). E potrei anche dire che il principale antagonista del libro (che si intravede appena e sarà perlopiù protagonista del prossimo) era abbastanza prevedibile già alla fine di ADSOM.
Piccolo bonus: ho trovato il protagonista del libro (o meglio LA protagonista) troppo perfetto. Insomma, all'improvviso diventa una persona speciale che sa fare davvero tutto? Mi sembra un po' eccessivo. Non si può ancora definire un caso di Mary Sue, ma ci siamo vicini a mio avviso...

Eppure, alla fine il libro mi è piaciuto molto - anche se quasi non si direbbe, con tutti i difetti che ho trovato...! V.E. Schwab ci riporta ancora una volta nel suo mondo e riesce a renderlo sempre accattivante. La sua narrazione è scorrevole e il ritmo serrato, il che cattura l'attenzione del lettore dall'inizio alla fine. I personaggi sono ben scritti ed affascinanti, non bidimensionali (anche se avrei preferito un pizzico di approfondimento in più in alcuni casi, come ho già scritto).

Non so se lo definirei al 100% un fantasy per adulti (se non per il linguaggio), ma piuttosto un ibrido, a metà strada tra YA e ADULT, e privo di elementi di complessità. Rimane tuttavia un libro ben scritto e una storia assolutamente godibile. Io l'ho divorato!  E non vedo l'ora di leggere A Conjuring of Light, terzo e ultimo capitolo della saga, di cui recentemente l'autrice ha rivelato la copertina e un piccolo estratto (che riprende le vicende ESATTAMENTE dal punto in cui si erano concluse in AGOS).

 Cliccate QUI per ammirarla in tutta la sua splendente gloria e leggere l'estratto del libro *.*

Immagine (c) Victoria Ying

TL;DR

Nonostante alcuni elementi non mi siano piaciuti, AGOS è un buon sequel, che pone delle solide basi per quello che (spero) sarà l'epico finale in A Conjuring of Light. Consigliato!


E con questo post sono finalmente in pari con le recensioni dei libri letti! *.* Sono fiera di me!
Ma parlando di altre cose importanti: con questo post ho inaugurato una nuova categoria: libri che vorremmo vedere in Italia, ovvero quei libri che DOVREBBERO essere tradotti e non riusciamo a capacitarci del motivo per cui non lo siano! Quale libro avete letto che secondo voi dovrebbe assolutamente avere una casa editrice italiana? Fatemi sapere nei commenti! :)
Alla prossima!

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