Emma, storia di un microcosmo


Sto per descrivere un'eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorchè a me stessa
Ancora non so se definire Emma un romanzo di formazione, o semplicemente uno slice of life. Probabilmente è perché è entrambi.

Scheda

 Formato: Paperback
Pubblicato: 1815 (prima edizione)
Pagine: 592 (questa edizione)
Prezzo: da €3.32 - acquista su Amazon.it
Uscito in Italia?: Sì, diversi editori
Genere: Classico
Saga: standalone
Adattamenti: sì, tra gli altri: film (1996) con Gwyneth Paltrow; serie tv BBC (2009) e webserie in chiave moderna di Hank Green (Emma Approved)
Trama (da Amazon):  Ereditiera giovane, bella e un po' viziata, sola e intelligente, Emma Woodhouse si impegna combinando matrimoni di amici e parenti senza pensare affatto al proprio. Ma la realtà e l'immaginazione si fondono nella sua mente e la comunicazione con il prossimo diventa difficile: tra la protagonista e gli altri personaggi nascono così una serie di fraintendimenti, quasi una "commedia degli equivoci". In fondo "Emma" si rivela una divertente e implacabile satira di ogni pretesa di affidarsi ciecamente al raziocinio.

Riuscire finalmente a finire un libro che è rimasto su Goodreads “in lettura” per più di tre anni è già in grande risultato. Uno di cui andare fieri. Emma mi è sempre stato ostico come libro, fin da quando l’ho iniziato a leggere, perché fin da subito ho trovato la protagonista (Emma, appunto) assolutamente insopportabile, e la storia insignificante. D’altra parte, persino Jane Austen a suo tempo disse che nessuno avrebbe trovato Emma piacente. E tuttavia ho persistito nella lettura, sapendo che dalla critica è stato apprezzato come forse uno dei migliori romanzi della Austen.

Ma di cosa parla davvero Emma? Sicuramente non è una storia d’amore, come molti magari sono portati a credere quando leggono il nome dell’autrice. Ma sono ormai più che convinta (nonostante possa sbagliarmi, avendo comunque solo letto due romanzi di Jane Austen), che lo scopo della Austen non sia mai quello di scrivere banalmente d’amore, quanto piuttosto scrivere della società inglese – anche se limitatamente alla sua esperienza, ovviamente. Come ho scritto nel titolo, dunque, il libro è banalmente la storia di un microcosmo, quello della nostra protagonista, Emma. La vediamo affaccendarsi dietro ad un padre malato e ipocondriaco, gestire la casa e la osserviamo mentre trascorre le sue giornate tra impegni domestici e sociali. E questo è quanto.

Ora, a fine lettura, ritengo che Emma sia davvero un capolavoro? No. L’ho trovato a tratti davvero noioso e banale e Emma, nonostante attraversi un significativo percorso di crescita, non mi sta comunque simpatica (forse perché ha la stessa presunzione di qualunque persona della mia età, me compresa? Non saprei rispondere). Ma è sicuramente un romanzo non privo di molteplici pregi. Jane Austen, a mio avviso, possiede una dialettica e capacità di scrittura che rasenta la perfezione. Ogni periodo, descrizione, dialogo è costruito ad arte e possiede quel velo di ironia pungente che già avevo amato in Orgoglio e Pregiudizio (in cui, per quel che mi riguarda, è forse molto più presente) e che ho apprezzato moltissimo in Emma. In più, riesce a delineare dei personaggi sempre credibili e coerenti. Non si tratta solo di figure bidimensionali sulla carta, ma vere e proprie persone, non prive sicuramente di difetti, che il lettore riesce a conoscere profondamente. E per cui egli prova affetto, simpatia, compassione o anche irritazione e rabbia.

Insomma, tirando le somme ho apprezzato molto Emma nonostante sia stata una lettura spesso ardua e non priva di incentivi ad abbandonarlo. Perché, alla fine, se un libro diventa un classico un motivo spesso c’è e non se ne possono ignorare i meriti o il messaggio, per quanto a volte non ci piacciano. E chissà, può darsi che in futuro lo rilegga e diventi il mio romanzo preferito, come a volte succede. Sono convinta che ogni libro sia pensato per un momento della nostra vita e che non sempre possiamo sapere quale sia. Per questo sono sempre disposta a dare una chance a qualunque lettura. A volte con risultati positivi!

TL;DR

Non certo il mio romanzo preferito, ma un classico è sempre un classico. Se vi piace leggere le tribolazioni di una giovane signorina della campagna Inglese e vi piace Jane Austen è il romanzo che fa per voi!

 
Ogni volta che finisco un libro che era nella mia TBR da un po' son sempre felice :) Qual è un libro che provate a leggere da anni e continuate a rimandare? Fatemi sapere nei commenti!

Io attualmente ho Il Maestro e Margherita. Ho provato a leggerlo per due o tre volte, ma arrivo sempre a pagina 70 e lo interrompo. E sono al corrente che sia un libro bellissimo! Prima o poi riuscirò a finirlo.

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