PPZ the movie: il giusto di livello di trash
Due post di fila su PPZ! Sono un po' sparita ultimamente, e sto leggendo pochissimo, perchè la vita e l'università, purtroppo, si mettono in mezzo.
Però ieri sera sono comunque riuscita ad andare al cinema (non rinuncio MAI al cinema, per me è una linfa vitale) e vedere finalmente questo film.
Come vi avevo già detto nel mio post precedente, in cui ho recensito il libro -clicca qui-, il trailer del film mi ha conquistata e convinta che dovessi ASSOLUTAMENTE vederlo.
Il libro non mi ha particolarmente impressionata, come ormai saprete (visto che avete SICURAMENTE letto la mia recensione :P), ma non è stato un deterrente. E ne sono felice.
Partiamo da una precisazione: io ADORO Lily James, la trovo bellissima e perfetta per interpretare la nostra Lizzie. Perciò ero già molto lanciata.
Poi, Cercei nel ruolo di Lady Catherine? Ne vogliamo parlare?
Ma iniziamo a parlare del film.
La cosa che mi è piaciuta di più di questo film è il fatto che abbiano superato alcuni dei problemi che, a mio avviso, aveva il libro stesso. Se nella versione cartacea, infatti, trovavamo sostanzialmente Orgoglio e Pregiudizio con qualche menzione di zombie qua e là, in questo caso, invece, la sceneggiatura prende alcune libertà con le vicende, aggiungendo più zombie, combattimenti e sangue, fino poi ad allontanarsi sensibilmente dall'originale nella seconda parte del film.
In genere non è una scelta che mi piace, ma in questo caso abbiamo qualcosa di nuovo, non prevedibile (o, almeno, non così tanto). Il film diventa ciò che mi aspettavo fosse, invece, il libro: i personaggi sono gli stessi, la trama è la stessa a grandi linee, ma l'apocalisse zombie diventa protagonista, e non solo una vicenda di fondo come è nella versione cartacea.
In più, cosa di cui sono molto grata, è il fatto di aver perso i ninja (GRAZIE) e le aggiunte ridicole e senza senso del libro.
Mi è piaciuta molto anche la versione di Collins data da Matt Smith: è riuscito a rendere il personaggio assolutamente ridicolo, come è peraltro nell'opera originale di Jane Austen.
Bella anche la scelta di rendere omaggio alla serie BBC del 1995: la celeberrima scena in cui Colin Firth si butta nel lago e il doppio matrimonio.
Un po' delusa, invece, da questo Darcy, che non ho trovato così convincente, e dalla scarsa presenza di Lena Headey, più un nome che una parte integrante del film. Peccato.
Però ieri sera sono comunque riuscita ad andare al cinema (non rinuncio MAI al cinema, per me è una linfa vitale) e vedere finalmente questo film.
Come vi avevo già detto nel mio post precedente, in cui ho recensito il libro -clicca qui-, il trailer del film mi ha conquistata e convinta che dovessi ASSOLUTAMENTE vederlo.
Il trailer del film, in tutte le sale italiane dal 4 febbraio
Partiamo da una precisazione: io ADORO Lily James, la trovo bellissima e perfetta per interpretare la nostra Lizzie. Perciò ero già molto lanciata.
Poi, Cercei nel ruolo di Lady Catherine? Ne vogliamo parlare?
Una piaga sconosciuta dilaga in Inghilterra: chiunque ne sia affetto viene trasformato in un morto vivente, e sviluppa una fame insaziabile di cervelli umani. In risposta gli Inglesi decidono di addestrarsi in oriente (Cina o Giappone), alcuni per sopravvivere, altri per combattere attivamente e debellare la piaga. La salvezza dell'Inghilterra è proprio l'obiettivo delle sorelle Bennet, addestrate in Cina su richiesta del padre, ma non della loro madre, il cui unico scopo è invece di vederle sposate. Specialmente dopo che un avvenente giovanotto si trasferisce a Netherfield, la residenza adiacente quella della famiglia Bennet.
In genere non è una scelta che mi piace, ma in questo caso abbiamo qualcosa di nuovo, non prevedibile (o, almeno, non così tanto). Il film diventa ciò che mi aspettavo fosse, invece, il libro: i personaggi sono gli stessi, la trama è la stessa a grandi linee, ma l'apocalisse zombie diventa protagonista, e non solo una vicenda di fondo come è nella versione cartacea.
In più, cosa di cui sono molto grata, è il fatto di aver perso i ninja (GRAZIE) e le aggiunte ridicole e senza senso del libro.
Mi è piaciuta molto anche la versione di Collins data da Matt Smith: è riuscito a rendere il personaggio assolutamente ridicolo, come è peraltro nell'opera originale di Jane Austen.
Bella anche la scelta di rendere omaggio alla serie BBC del 1995: la celeberrima scena in cui Colin Firth si butta nel lago e il doppio matrimonio.
Un po' delusa, invece, da questo Darcy, che non ho trovato così convincente, e dalla scarsa presenza di Lena Headey, più un nome che una parte integrante del film. Peccato.




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