Recensione Io Prima di Te (Jojo Moyes)
Buon pomeriggio e buona domenica! Quale giorno migliore del #socksunday per recensire Io Prima di Te? Libro di cui tutti parlano e di cui giusto a settembre è uscito il film. Ovviamente io sono un po' in ritardo, ma alla fine, complici i viaggi in treno da pendolare, sono riuscita a leggerlo!
Scheda
Titolo Originale: Me Before YouPrezzo: € 11.05 - Acquista su Amazon
Genere: romantico/contemporaneo
Adattamenti: sì, film del 2016
Sequel: Dopo di Te
Trama: A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre. "Io prima di te" è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco.
Recensione
Complici le aspettative, forse, dato che le recensioni negative si possono contare sulle dita della mano, devo confessare che non mi ha fatto impazzire.Certi aspetti mi sono piaciuti molto: per esempio trovo che Jojo Moyes sia stata abile nel trasmettere al lettore almeno parte delle difficoltà incontrate nella quotidianità da una persona disabile come Will. Anche aspetti che sarebbero semplici, come una semplice vacanza, possono dimostrarsi estremamente complessi e frustranti perchè le strutture o i luoghi non sono attrezzati, per esempio.
Fonte immagine
Altro elemento che ho apprezzato è stata l'incapacità di Will di accettare la sua condizione e di non riuscire a trovare nessuno spiraglio di felicità della sua vita, criticata invece da altri. Qui non si tratta, come invece sottolineano molti, di sostenere che una vita con una disabilità non meriti di essere vissuta, ma solo, molto realisticamente, di cercare di capire il punto di vista e la mancanza di speranza nel futuro di un singolo individuo, completamente paralizzato e senza prospettive di miglioramento. Sinceramente posso capire e condividere l'essere depressi, delusi e amareggiati dalla vita. E tuttavia devo concedere che in qualche modo il messaggio finale sia positivo: che bisogna godere al massimo di quello che si ha prima che sia troppo tardi.Detto ciò veniamo alle cose che non mi sono tanto piaciute. Di per sè si legge molto volentieri, la narrazione è incredibilmente scorrevole. Però l'intero tema del romanzo avrebbe potuto essere approfondito di più: per esempio, vediamo sempre il punto di vista di Lou e in rarissime occasioni quello di altri personaggi (totalmente non necessario, peraltro). Ma cosa prova Will? Perchè un libro che affronta il tema della disabilità non ci fornisce il punto di vista del diretto interessato? Specialmente nei termini in cui l'affronta. Sì, l'autrice prova a darci uno spunto di riflessione nelle risposte sul forum in cui Lou chiede aiuto, ma è troppo ristretto per lasciare un impatto vero e proprio. Il punto di vista di Will non ci viene mai fornito in modo chiaro e diretto, rimane comunque sempre filtrato dalla prospettiva di Lou, che rifiuta anche solo di provare a mettersi nei suoi panni e vuole a tutti i costi "salvargli la vita".
I personaggi, poi, sono davvero stereotipati: l'ex uomo d'affari estremamente colto che fa della sua controparte femminile un progetto di vita e la ragazza di paese che non ha mai fatto nulla in vita sua e "riscopre" la vita grazie all'uomo? E ovviamente è la classica ragazza un po' sfigatella e "diversa dal gruppo", caratteristica di cui poi l'ex donnaiolo, che ha acquisito un certo livello di profondità solo dopo che ha avuto un'esperienza che gli ha profondamente cambiato la vita, si innamora. E dai.
Anche il comportamento di Lou nei confronti di Patrick mi ha davvero dato fastidio: il fatto che ci venga presentato in veste così poco lusinghiera non giustifica comunque il comportamento della ragazza nei suoi confronti. E' come se l'autrice volesse convincerci che Lou non sia scorretta nei suoi confronti solo perchè, ovviamente, Will è figo, colto e la capisce, mentre i due non hanno nulla in comune.
fonte seconda immagine
Voto finale:
Bene, eccoci qui! Vi prego, non odiatemi x_x Piuttosto fatemi sapere nei commenti se avete amato questo libro e perchè! E fatemi anche sapere se avete già visto il film, di cui vi lascio il trailer qua sotto :)




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